Orto Didattico

Olive

Maria Montessori aveva compreso il grande potenziale educativo della natura e proprio sulla natura aveva fondato il proprio progetto educativo.
In alcuni dei suoi scritti più celebri (“Il metodo della pedagogia scientifica applicato nelle case dei bambini; “La scoperta del bambino”; “The Erdkinder/ I fanciulli della terra”) la dottoressa nata a Chiaravalle sosteneva che proprio la natura deve diventare una delle principali materie d’insegnamento, la disciplina che, in virtù della sua interdisciplinarità, le unisce tutte.
Oggi, a distanza di un secolo, il messaggio di Maria Montessori diviene quanto mai attuale: viviamo luoghi e ritmi ben lontani da quelli naturali, la sola natura che molti bambini di oggi sperimentano è quell’oretta pomeridiana al parco, se i genitori hanno tempo, limitata peraltro a pochissimi mesi l’anno.
Tuttavia vivere la natura nel senso inteso da Maria Montessori è ben altra cosa: è imparare il sacrificio che porterà dei frutti, è conoscerne le leggi, è accettarne il volere anche quando questo conduce ad un insuccesso, in sintesi vivere la natura non significa esserne uno spettatore passivo ma farne esperienza nel senso più vero del termine.

Foto pixellata

I benefici del coltivare la terra sono molteplici, perfino l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, riconoscendone il valore a livello educativo, ludico e psico – sociale, già dal 2009, ha creato un orto – giardino biologico, affidandone la cura proprio ai suoi piccoli degenti.
Il giardino del Centro Internazionale M. Montessori nasce per mettere in pratica tutto questo e per offrire all’allievo l’opportunità di diventare il protagonista ed insieme l’artefice del processo educativo della natura.
Il giardino sorgerà intorno ad un’antica cisterna romana e sarà diviso in quattro aree: un orto botanico, una zona con piante officinali, un orto romano e un’area dedicata al gioco e al relax.
Con questo progetto il Centro Internazionale M. Montessori punta a far diventare la “cura della natura” una vera e propria materia scolastica, l’attività agricola infatti presuppone tante conoscenze: dalla gestione del territorio alle questioni climatiche, dalla botanica alla tecnologia, dalla matematica alla geometria, fino ad arrivare alla chimica e alla fisica. Ma la cura dell’orto e del giardino offre molto di più del mettere in pratica le conoscenze scolastiche, essa permette una maggior comprensione del mondo e rappresenta, come sosteneva Maria Montessori, il luogo ottimale in cui bambini e ragazzi possono scoprire le proprie potenzialità e diventare allievi automotivati, indipendenti e realizzati.

Lorenzino zappa l'orto foto 2

Nello specifico, il percorso didattico intrapreso dalla nostra scuola, prevede l’illustrazione e l’applicazione di tecniche che si discostano dal concetto di sfruttamento intensivo del terreno. Le scelte agronomiche terranno in considerazione la stagionalità, la natura miglioratrice delle specie vegetali, la consociazione, ovvero la coltivazione di specie diverse di piante, la lotta agronomica alle erbe infestanti ed infine un utilizzo limitato e consapevole dei fertilizzanti.
La scelta delle specie botaniche terrà in considerazione sia le coltivazioni da orticoltura, per integrare la programmazione relativa alle produzioni alimentari, sia la coltivazione di piante officinali destinate anche all’estrazione dei principi attivi e degli oli essenziali durante le attività di laboratorio dei ragazzi della scuola media e del liceo. Infine il progetto punterà a far comprendere ai bambini e ai ragazzi i concetti di variabilità genetica e biodiversità.