Storia del centro

“Tutti coloro che accorrono a questo Centro, il quale si propone di fare ricerche nel campo psicologico ed educativo, attraverso la diretta osservazione e le esperienze da noi realizzate, devono illuminarsi in questa luce di verità e di amore per gli uomini, perché quello che noi insegniamo, frutto del nostro lungo lavoro, non vada perduto e non disperda il tesoro di insegnamenti che abbiamo raccolto dagli stessi bambini.”

Maria Montessori
Perugia, 20 luglio 1950

La vita del Centro Internazionale Montessori, istituito presso l’Università Italiana per Stranieri, è cominciata nell’estate del 1950.
L’eco delle tre bellissime lezioni svolte nel settembre dell’anno precedente da Maria Montessori vibrava ancora nell’aria; Perugia accoglieva con gioia la Dottoressa, Presidente del Centro Internazionale di Studi Pedagogici impegnato nello studio dei problemi educativi del nostro tempo e nella realizzazione pratica di tutte le iniziative promosse per la conoscenza del mondo del bambino.
Si formava “un centro di studio capace di elevare la coscienza e la moralità dell’uomo, il quale ha qualcosa da fare per il mondo, non solo per se stesso… per individuare i poteri reali del bambino e le sue possibilità attraverso le esperienze e lo studio… per persone che hanno l’idea del mondo e del bambino, persone che si vogliono preparare ad una missione” (M. Montessori).
Parole forti che invocano la solidarietà umana, sulle quali meditare, che possono sembrare idealistiche: parlare di missione sembra fuori luogo in una società basata sull’egoismo, eppure oggi qualcuno ha risposto con tutta la sua vita a queste affermazioni.

Contemporaneamente alla fondazione del Centro di Studi Pedagogici si svolgeva a Perugia il primo Corso Internazionale così come, proprio in Umbria, si era svolto, nel 1909, il Primo Corso Montessori Nazionale.
Dalla cattedra universitaria la Dottoressa parlava dell’infanzia e invocava la sua liberazione; intorno le si stringevano persone di paesi, religioni, ideali politici diversi, per ascoltare il suo messaggio di pace.
Sempre nel 1950, da luglio a settembre, M. A. Paolini, rimasta a Perugia dopo la scomparsa della Dottoressa per proseguirne l’opera, tenne il secondo corso internazionale.

Da allora, sono oltre cinquanta i Corsi Nazionali e Internazionali che il Centro Montessori ha organizzato e svolto.
Hanno studiato qui giovani di tutti i continenti appartenenti a culture e lingue lontane. Dalla Cina agli Stati Uniti, dal Giappone al Messico, dalla Corea al Brasile, dall’India all’Australia.
I paesi europei e quelli del bacino mediterraneo, dalla Siria all’Algeria hanno con il Centro, anche dopo i corsi di formazione, rapporti di lavoro continui e proficui.
Si lavora insieme, si cresce a poco a poco interiormente con una visione più ampia e critica della realtà in un contesto interculturale.
Tante presenze nei corsi, quasi a confermare la verità dell’affermazione di Maria Montessori: “oggi ci preoccupa nell’educazione non tanto la scienza, quanto l’interesse dell’umanità e della civiltà, innanzi al quale esiste una sola patria: il mondo”. Si torna per incontrarsi, per comunicare esperienze, delusioni, per ritrovare, qui al Centro, nuova energia e rinfrescare antiche motivazioni.

E si torna soprattutto per parlare del Bambino che “non possiede nulla, ma promette tutto; che è sempre un miracolo denso di avvenire… è insieme una speranza ed una promessa per l’umanità”, come scriveva Maria Montessori.

Si arriva al Centro, si riparte, poi si va nel mondo per “fare”, per “essere”, per “testimoniare”…